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28 Luglio  2012

 Stanno cessando ormai completamente i movimenti all’interno dei recinti. Ho nutrito forti speranze di nuove deposizione fino alla metà del mese; speranze motivate in particolare dalla irrequietezza di due femmine che per ore incessantemente hanno percorso i bordi dei recinti e tentato la fuga, tipico comportamento che precede la deposizione, ma nulla è accaduto. Evidentemente quest’anno non vi sarà la seconda deposizione per nessuna delle femmine; cosa peraltro non particolarmente anomala per la sottospecie Testudo Hermanni Hermanni che non di rado effettua una sola deposizione all'anno. 

In questo periodo gli animali piu’ attivi sono i piccoli dello scorso anno, li vedo spesso fuori dai rifugi, e anche se lentamente crescono in modo costante.     

  

10 Agosto 2012 

 In questi giorni, come del resto  per buona parte del mese scorso, con temperature  che sfiorano i 40 gradi, nei recinti l’attività è quasi inesistente. Gli animali per affrontare il troppo caldo hanno un rallentamento fisiologico del metabolismo detto “estivazione”  che li porta a rimanere per intere giornate nei rifugi o nelle zone più  fresche e ombreggiate del recinto.

A volte effettuano  piccoli scavi alla ricerca di fresco e umidità. In effetti nessun animale si  vede  in giro durante l’intera giornata,  se non di primo mattino o all’imbrunire quando pascolano e si nutrono (molto meno rispetto alla primavera): alcuni  esemplari non li vedo  per giorni interi. Ogni tanto  irrigo con getto a pioggia il recinto  ed in questi casi non è raro vedere le tartarughe poi uscire e mangiare l’erba bagnata.   

Purtroppo per  ora è calma piatta anche nell’unica zona in cui dovrebbe esserci movimento   cioè  in incubatrice. Le otto uova che vi sono all’interno non danno ancora alcun segnale, per sei di queste  siamo ancora in anticipo rispetto ai tempi previsti, ma due  uova  hanno raggiunto ormai i 61 giorni di incubazione quindi sarebbe abbondantemente ora si schiudessero.

 

19 Agosto 2012 

 Mentre finalmente in incubatrice inizia ad esserci qualche movimento, anche se poca roba, fuori iniziamo la costruzione del nuovo recinto in tufo. La zona è la medesima, ma decisamente l'area è piu' ampia di quella precedente. La forma del recinto grande è sempre rettangolare, circa 150 mq. all'interno del quale dovrò mettere le solite divisorie per le separazioni necessarie. Oggi abbiamo quasi terminato i lavori, poi sarà necessario sistemare il terreno lungo i bordi per pareggiarlo e seminare qualche erba  tipo tarassaco  e trifoglio. Fatti questi ultimi lavoretti  potro' liberarle (tutte assieme ) nel nuovo ampio recinto fino al periodo del letargo. 

 

23 Settembre  2012 

 Oramai nel recinto (che  adesso è unico per tutte le adulte) vi è pochissimo movimento, a parte alcuni  tentativi di accoppiamento, e pochissima ricerca di cibo. Gli animali passano ore immobili nelle zone  soleggiate. In questo periodo le Testuggini hanno iniziato ad avere un forte rallentamento del metabolismo, quindi anche i movimenti sono pochi e lenti, così come le poche occasioni in cui le vedo mangiare. Mangiano lentamente e poco. Sempre più spesso sono nascoste nei rifugi. Per circa un mese  continueranno in questo modo mangiando sempre di meno  fino a smettere del tutto circa 10-15 gironi prima di ibernarsi.     

 

27 Ottobre  2012

 E' decisamente iniziato l'autunno, in questi giorni piove e le temperature si sono abbassate. Le testuggini sono pronte per il letargo, ormai inattive da giorni, non le vedo nutrirsi nè muoversi. Il maschio e la femmina  più vecchi  si sono già interrati nella cassetta con terra e foglie da alcuni giorni e se tutto procede come negli scorsi anni non li vedrò più fino a marzo. Hanno inziato a scavare anche il maschio più piccolo e le tre sub-adulte che da oggi sono nascoste sotto alle foglie, anche loro nelle cassette che avevo preparato. Restano ferme nel rifugio del recinto grande solo quattro femmine, quasi completamente immobili da alcuni giorni. Non hanno ancora iniziato a scavare,  ma non credo manchi molto e dopo che anche loro si saranno interrate aggiungerò foglie secche  sopra alle cassette che sono all'aperto e qualche legno come protezione per i periodi più freddi a quel punto  non resterà che aspettare  la primavera .

 

04 Dicembre 2012 

 Da oltre un mese sono tutte in letargo, interrate nelle cassette piene di terra e foglie, la temperatura ormai arriva spesso a zero gradi, per questo ed in previsione di ulteriori abbassamenti sopra alle cassette, che sono all'esterno, ho messo alcuni sacchi come protezione. Il recinto ormai privo di tutte le divisorie e stato ripulito ed è completamente spoglio, in primavera provvedero' a ricostruire le collinette e a risistemare le divisorie per le varie femmine. Prima  del risveglio effettuerò uno o due controlli sugli animali per verificare che non ci siano perdite consistenti di peso  che  starebbero ad indicare problemi, in tal caso  dovrei consultare il veterinario.  In caso tutto proceda per il meglio  a marzo  torneranno piano piano tutte  nei recinti e riprenderà il  normale ciclo risveglio/accoppiamenti/deposizione uova/ di nuovo accoppiamenti/riduzione attività e nuovo letargo.  

 10 Marzo  2013

 Grazie anche alle temperature di questi giorni, che sono decisamente miti  (anche 14 – 15 gradi),  oggi  finalmente  è uscita la prima testuggine dal letargo:  sembra  stare abbastanza bene, non  ha avuto un calo significativo del peso ed è ovviamente quasi inattiva. Dopo averla pesata le ho messo a disposizione un recipiente basso contenente acqua  tiepida, nel quale non ha tardato molto a sistemarsi. Sempre oggi ho visto altri due esemplari; non sono ancora usciti completamente ma si intravede il carapace,  ovviamente queste non  le ho toccate quindi non le ho nemmeno  pesate.  Altro segnale  di questo generale risveglio della natura arriva dalle due Trachemys nel laghetto, da alcuni giorni timidamente si fanno vedere per qualche istante,  anche se la maggior parte del tempo restano sotto invisibili.  Ero molto preoccupato perche è stato il primo inverno che hanno trascorso all’esterno; direi che almeno per le Trachemys  non ci sono stati  problemi.           

 

 27 Aprile  2013

 Dal 13 apirle gli esemplari adulti sono tutti liberi nello stesso recinto, praticamente sono  insieme  il maschio  giovane e le  cinque femmine,  poi ci sono altri due piccoli recinti in tufo  ( coperti  con  una rete ) che sempre da quella data, ospitano   i tre sub-adulti da un lato e le sei piccole del 2011. In terrario ho solo le 3  nate nel 2012  che ora pesano circa 20 /25 grammi e a breve le sistemerò all’esterno.   Quest’anno tutto  è avvenuto con un po’ di ritardo,  sia i risvegli che le successive  sistemazioni nei recinti ,  il tempo è stato  incerto e molto piovoso per tutto il mese di marzo ed anche in aprile frequenti sono state le  giornate di pioggia  e  tempo nuvoloso.  Per questo motivo   gli animali sono spesso  nei rifugi e decisamente poco attivi , mangiano poco , e non  ho ancora visto tentativi di accoppiamento.  A breve allestirò  i recinti per le femmine    con rispettive montagnole e  verso meta del mese di maggio inizierò    a tenerle separate.   Nel frattempo sto preparando tutto il materiale per la partecipazione alla Fiera di Arezzo che si svolgerà il 3 e il 4 maggio e di cui farò ovviamente un dettagliato resoconto.

  

31 Maggio 2013 

 Dopo circa una quindicina di giorni  da quando  ho diviso le femmine e le ho sistemate  ognuna nel  proprio recinto  arriva finalmente la prima deposizione. Si tratta della femmina più  grande , la trovo casualmente  verso le 10.30 del mattino che scava nella collinetta,   prima di  deporre effettua  due buche  a vuoto  per poi,  verso le 14.00,   deporre ben quattro uova nel terzo nido che ha scavato . 

I nidi sono tutti  nella stessa montagnola di terreno, evidentemente nei primi due tentativi non ha trovato terreno adatto,   quelli  abbandonati dalla femmina non vengono ricoperti , mentre il nido  in cui  vi sono le uova  è stato coperto  e  pareggiato in modo da rendere impossibile  vederlo .  Come sempre con grande attenzione e con l’aiuto di un pennello   scopro le uova , le peso e le metto in incubatrice, prima di toglierle dal terreno con una matita ho segnato la parte superiore dell’uovo per essere sicuro  di non capovolgerlo mai,   ( è importante che durante l’incubazione non vengano mai girati sottosopra, ciò   causerebbe la morte dell’embrione)  queste quattro uova sono  decisamente piu’ grandi rispetto agli altri anni ,  pesano circa 20 grammi l’uno ed è la prima volta che  questa femmina ne depone quattro. 

  

 11 Agosto  2013 

Con oggi si è completata la schiusa  delle prime due covate della femmina piu' grossa deposizioni del 31 maggio e del 18 giugno.  Sono molto soddisfatto in quanto di queste due covate  ( 4  e 5 uova)  si è avuto il 100% di nascite, quindi in questo momento  nel  mini recinto in legno ci sono ben nove piccole tartarughe, fino ad ora è andata bene sotto tutti  i punti di vista visto che di queste nove nessuna ha avuto problemi alla nascita e sono nate tutte avendo gia' riassorbito completamente il sacco vitellino.  In incubatrice  vi sono ancora 11 uova deposte  il  16 giungo,  18 giugno ed il 5 luglio.  Non ci resta che aspettare sperando in un buon esito anche per queste, due delle quali hanno bucato  pochi minuti fa. 

 

 02 Ottobre 2013

Alla fine anche questa estate è passata, abbiamo avuto in allevamento sedici schiuse derivanti da cinque deposizioni diverse, i tempi d’incubazione sono stati dai cinquanta ai sessanta giorni, le uova vuote sono state tre mentre per una c’e’ stato il piccolo morto dentro.   Ora tutte le adulte sono assolutamente non attive da giorni non le vedo mangiare e viste le giornate piovose  l'attività nei recinti  è inesistente.  

Da pochi giorni ho in terrario le nuove nate e le due che hanno problemi agli occhi mentre le altre sono fuori nei rifugi e nei ripari a giorni dovrò ’ preparare le cassette con terra foglie e paglia per lasciarle interrare. Quest’anno dovrebbero fare il letargo sette femmine adulte, due maschi e sette subadulte.

Non mi resta che controllare e manutenere i due terrari con le rispettive lampade spot e uvb (5%) e substrato di fibra di cocco, e lasciar andare sotto nelle cassette le adulte e sub adulte dopodiché le cassette saranno messe nella casetta di legno con una rete sopra per evitare rischio topi, poi inizierò i controlli periodici mensili per verificare il peso ecc . 

 

 06 Ottobre 2013

Per la terza volta vado al Verona Reptiles che si tiene la prima domenica di ottobre a Cerea, sono molto piacevolmente sorpreso, la fiera mi era sempre piaciuta ma devo dire che i ragazzi che la organizzano meritano un particolare plauso poiché riescono ogni anno a creare cose nuove, sorprese e ambiente molto molto positivo.  Mi è parso molto alto l’afflusso di pubblico, molti gli espositori, molti i punti ristoro ben organizzati e ben forniti, devo dire che nonostante il clima piovoso gli organizzatori sono riusciti a creare ambienti vivibilissimi e anche molto piacevoli.   Sono riuscito a non acquistare animali ! mi sono però sfogato buttandomi su lampade, vermiculite, cocco, osso di seppia ecc. comunque sono rimasto parecchie ore e non mi resta che ripetere la professionalità e l’originalità degli organizzatori.  Spero non si ripeta la brutta esperienza dello scorso anno e cioè la concomitanza tra le due fiere credo più importanti della zona cioè Verona e Cesena.

 Comunque bravi bravi complimenti.

 

 

21 Ottobre 2013

 Anche quest’anno, nonostante vi siano pareri molto contrastanti, (parecchi allevatore ed esperti sostengono che anche se piccole le tartarughe possono tranquillamente affrontare l’ibernazione all’esterno mentre alcuni allevatori e veterinari sono convinti che per il primo anno è meglio non lasciarle fuori e fargli saltare il letargo) io ho allestito il terrario per le piccole nate nel 2013. Le tartarughine del peso di 15/20 grammi sono in tutto 16.  Il terrario l’ho allestito in questo modo: come substrato fibra di cocco, vi ho messo alcuni ripari/rifugi, una ciotolina molto bassa per l’acqua e alcuni sassi piatti. Ovviamente vi sono le due lampade, quella spot per il calore (circa 30 gradi nel punto caldo) le la lampada uvb (5%).  Le piccole sono state sistemate in terrario nei primi giorni di ottobre, pare si siano ben ambientate, sono attive e mangiano regolarmente, per ora fornisco loro il più possibile erbe di campo, tarassaco, malva, piantaggine sopra le quali ogni tanto spolvero osso di seppia poi quando la stagione non lo permetterà più vedrò di procurarmi radicchio e cicorie. L’acqua viene cambiata giornalmente così come la pulizia del terrario, mentre una volta alla settimana faccio una pulizia più approfondita con la rimozione del primo strato di fibra di cocco e il lavaggio con disinfettante dei contenitori per l’acqua.  Le lampade restano accese per circa 11 ore mentre la sera si spegne tutto, essendo comunque il terrario sistemato all’interno anche alla notte le temperature minime non scendono mai sotto i 18 /20 gradi. Tutto questo andrà avanti fino alla fine di marzo quando, temperature permettendo, saranno risistemate all'esterno nei recinti  appositamente prparati per loro.   

 

 17  Febbraio 2014 

 Sono passati ormai oltre tre mesi da quando gli animali sono andati in letargo, a parte le piccole tutte le altre si sono interrate dentro a dei cassoni nei quali ho messo terra foglie e paglia, questi cassoni sono poi dentro ad un piccolo deposito ovviamente non riscaldato. A fine gennaio  ho effettuato un controllo degli animali, controllo rapido ed il meno invasivo possibile che consiste nella pesatura degli animali per verificare che non vi siano stati dei cali esagerati di peso (che sarebbero indice di problemi  seri da condividere urgentemente con il veterinario) Fortunatamente   non ho riscontrato anomalie,  il peso  perso degli esemplari non ha mai superato il 5 % del peso  che avevano prima dell'ibernazione  perciò sono fiducioso che si risveglieranno tutte  senza problemi appena le temperature lo consentiranno. Temperature che quest'anno sono decisamente anomale (alte) e che fanno sì che un paio di Tartarughe adulte siano già risalite e addirittura si siano affacciate fuor dalle foglie che ricoprono la terra, fortunatamente si sono interrate di nuovo perché il rischio di ondate di freddo non è del tutto sparito. Nel frattempo nel terrario le piccole continuano a crescere con regolarità e per ora non mostrano segni di patologie o problemi vari, certo continuando queste temperature probabilmente potranno essere messe nei recinti esterni in anticipo rispetto agli anni passati.

 

16 Marzo  2014

Sto preparando i recinti, le femmine sono tutte fuori nel recinto piccolo, si sono svegliate ad iniziare dal 6/7 marzo, le temperature sono state veramente miti  quindi decisamente prima del solito .  Oggi ho messo fuori le cassette con le piccole e le subadulte che sono ancora interrate e con la femmina grande ed il maschio vecchio anche loro ancora sotto foglie e terriccioi, probabilmente  il sole di questi giorni le aiuterà a risvegliarsi e riprendere la loro attività.  Sto pensando di ingrandire il recinto o meglio, di costruirne a fianco uno un po più piccolo sempre in tufo. Ieri ho  sistemato la recinzione  del recinto in legno  che ospiterà il maschio più' grande. Due piccole del 2011 sono già nel loro recinto in tufo  mentre le altre sono ancora interrate nella cassetta, in terrario ora ho solo le piu' piccole  del 2013 che a breve verranno trasferite all'esterno.  Nei recinti ho seminato radicchio, trifoglio  ed insalata.   Mi auguro non vi siano peggioramenti di clima  che ritarderebbe il normale inizio delle attività delle tarta...per ora nessuna accenno di accoppiamento e pure pochissima  voglia di mangiare. 

 

 

06 Aprile  2014 

Sono ormai tutte sveglie  e tutte nei loro recinti, per ora  il gruppo delle femmine  è in una zona limitata del recinto grande  per poterle avere sotto controllo ma a  giorni le lascerò libere nel recinto grande con il maschio giovane. L'altro recinto in tufo è stato fatto  ed è circa 35 / 40 mq, abbiamo sistemato anche il recinto  piccolo sempre in tufo  dietro alla casetta. I piccoli sono ancora decisametne poco attivi  anche perche alla notte le temperature sono ancora piuttosto basse. 

 

 

08 Giugno 2014

E' arrivato il caldo e nell'allevamento tutto procede  normalmente. Siamo in pieno periodo di deposizioni, le femmine che da meta'  maggio sono in recinti singoli separate tra di loro  hanno  iniziato il faticoso lavoro. Con oggi  abbiamo avuto la quarta deposizione  per completare il primo giro mancherebbero due esemplari.  Per ora  si  è ripetuto  tutto piu' o meno come gli scorsi anni,  alcuni tentativi e prove di scavi prima di quello definitivo,  la zona scelta è sempre stata nei pressi delle  collinette che avevo fatto  ed il numero delle uova  per ogni singola femmina è stato di  due tre uova a testa.  Le uova sono state  sistemate nell'incubatrice in contenitori separati.   Nel mese di aprile vi è stata la visita all'allevamento di una televisione locale,  ne è uscito un servizio  per un programma che va in onda  la domenica alle 12,  l'esperienza è stata  positiva e piacevole oltre che molto emozionante, conto di caricare al piu' presto il video sul sito.

 

08 Settembre 2014 

Sono tornato dalla fiera di Cesena con due esemplari di Testudo hermanni hercegovinensis. Una sottospecie presente nelle costiere di Croazia, Bosnia e Montenegro, queste testuggini sono molto simili alla Testudo hermanni boettgeri tranne pochi particolari, che sono solitamente le dimensioni minori, un numero minore di uova e deposizioni (caratteristica simile alla Testudo Hermanni Hermanni) e l’assenza delle lamine inguinali   presenti invece sia nelle Hermanni Hermanni che nelle Hermanni Boettgeri.    Per la prima volta l’allevamento ospita questa  sottospecie, per la quale è già stato costruito un nuovo recinto di circa 35/40 mq. Le hercegovinensis hanno le stesse esigenze delle altre due sottospecie   pertanto non dovrebbe creare problemi particolari il loro allevamento, anche questi animali sono inseriti nella convenzione detta CITES appendice II allegato A esattamente come   le THH e le THB.  A breve saranno inserite nel sito   foto   degli esemplari e della loro sistemazione.

 

 03 Novembre 2014 

 Gia’ da alcuni giorni   le testuggini adulte e subadulte  sono in  un recinto piu’ piccolo dotato di parecchi rifugi.  Le piccole del  2014 sono in terrario  con  le lampade  necessarie,  mentre  le   nate nel  2011 /2012 /2013 sono  all’ aperto nella cassetta con terra paglia e foglie, alcune delle più piccole  non si vedono già più, si sono interrate  mentre le altre  spariscono  nel tardo pomeriggio per riaffacciarsi e prendere un po’ di sole  verso  mezzogiorno.  Le temperature diurne sono ancora   accettabili   15 / 18 gradi  mentre di sera notte si scende fino ai 6 / 4 gradi, per ora anche  tutte le adulte   escono dai rifugi e prendono sole tutti i gironi, ovviamente gia’ da settimane non le ho più viste   assumere cibo o acqua.     

 

19 Marzo 2015

 Da inizio mese sono iniziati piano piano i risvegli  degli esemplari adulti, come sempre  la cosa avviene in modo molto graduale, le tartarughe  escono nel momento più  caldo della giornata, sono quasi completamente inattive, e a metà pomeriggio tornano nei loro rifugi. Per adesso le temperature massime arrivano ai 16 / 17 gradi  mentre di notte si scende  anche fino a pochi gradi sopra lo zero.  Nonostante  siano sveglie già alcuni giorni  ancora non le ho viste mangiare, evidentemente il loro metabolismo è ancora parecchio rallentato. Nelle giornate nuvolose o di pioggia  non escono nemmeno dalle tane pertanto capita per ora abbastanza frequentemente che per  giorni non le veda nemmeno.  Penso sia ormai questione di pochi giorni per poterle vedere  in piena attività io nell’attesa  cerco di risistemare al meglio i recinti. 

 

 

24 Aprile 2015   

Mentre ormai tutti gli animali si stanno completamente svegliando  e  sono nei recinti definitivi arrivano tre nuovi esemplari adulti, si tratta di un nuovo gruppo riproduttivo  di  Testudo Hermanni Hermanni  fenotipo  Sardegna.  Il nuovo trio è composto da un maschio e due femmine di taglia piuttosto grossa, la più grande  supera i 1500 grammi.  Le nuove testuggini  ovviamente sono in un recinto  separato  ed  a loro sarà fatto effettuare un periodo di quarantena  durante il quale li porterò dal veterinario per i consueti esami che  faccio a tutti i nuovi esemplari. Per il resto tutto procede in modo tranquillo, un po a rilento visto  l’instabilità  del clima  in questo periodo. 

 

 

02 Luglio 2015   

E’ arrivato il caldo ma nell’allevamento  continuano ad esserci movimenti  ed agitazioni di alcune delle femmine che  dovranno effettuare ancora una  deposizione.  Quest’anno  si è partiti in anticipo con le uova rispetto agli scorsi anni, infatti già dal 20 di maggio  abbiamo avuto  la prima deposizione,  poi tutte le altre come sempre si sono concentrate nel mese di giugno. Ancora per qualche giorno le femmine saranno nei loro recinti  separate  e con  cumuli di terra smossa  sui quali sarà piu’ facile scavare i nidi.  Ho voluto fare una prova  mettendo due femmine ogni recinto anziché una sola  ed ho potuto constatare che  in alcuni casi si sono totalmente ignorate  facendo ognuna  il proprio nido  in altri casi invece  si sono disturbate  a vicenda e non hanno deposto fino a quando non le ho separate. Le prime schiuse dovrebbero avvenire verso la meta di questo mese di luglio.

 

30 Luglio 2015

E finalmente  dal 24 Luglio grazie ad un annuncio di una Associazione Nazionale no profit  a cui avevo risposto, e dopo aver fatto visita all’allevamento di Verona in cui si trovavano, sono presenti nel mio allevamento  54 esemplari di Testudo hermanni boettgeri. Gli esemplari sono di varie età e dimensioni, per il momento le ho suddivise in tre recinti  uno per le più piccole  in cui alloggiano 26 baby thb , uno per le otto testudo  leggermente  più grandi  ed un ultimo recinto in cui ci sono gli esemplari più grandi. Gli animali al momento sembrano in salute e mangiano tutti  regolarmente, inoltre vedo che gradiscono parecchio anche l’osso di seppia che sgranocchiano  con gusto. In questo modo  ora   in allevamento sono presenti tutte tre le sottospecie di Testudo hermmani.

 

 

22 Settembre 2015   

Con  la piccolina  nata in questi giorni penso si sia chiusa per quest’anno la stagione riproduttiva delle mie  Testudo.  Una annata che, non so per quale motivo,  non è stata particolarmente abbondante  in quanto a numero di uova schiuse. Vi sono stati invece alcuni casi di piccole  morte all’interno dell’uovo, ed un numero  superiore agli altri anni di uova non fecondate, in ogni caso le piccole che sono nate sembrano in ottima forma e non presentano problemi particolari se non  alcune  simpatiche anomalie negli scuti.  Ormai le temperature si sono abbassate parecchio quindi  le attività all’interno dei recinti sono praticamente  inesistenti, gia’ d alcuni giorni non le vedo piu’  assumere cibo, decisamente si stanno  preparando al letargo e come tutti gli anni   dovrò  cominciare ad allestire dei rifugi  ben protetti  e ridurre l’ampiezza dei recinti. Tutto è quindi pronto per la prolungata assenza che speriamo anche  stavolta proceda senza intoppi  ed incidenti visto  la particolare vulnerabilità degli animali durante il periodo dell’ibernazione. 

 

25 Novembre 2015 

Le temperature si sono decisamente abbassate, da alcune sere alla notte si arriva a zero gradi mentre di giorno non si superano i dieci.  Proprio per questo sono ormai   un po’ di giorni che  le tartarughe non si fanno vedere nemmeno nei momenti più “caldi” della giornata. A breve aggiungerò  foglie e paglia   nei rifugi in cui sono interrate.  Ora non resta che aspettare  che passi  questa stagione, come sempre terrò monitorati i rifugi per controllare che nelle zone  non vi siano allagamenti quando pioverà molto o che non siano oggetto di attacchi da parte di topi e ratti  (a tal scopo  è una fortuna che  nei recinti e nei pressi dei rifugi  vi siano spesso alcuni gatti il che dovrebbe scoraggiare topi o ratti a stanziare  in questa zona) 

 

 

23 Febbraio 2016 

Siamo ormai quasi alla fine di questo  inverno molto mite e da un paio di  giorni iniziano a sbucare alcune  testuggine dai rifugi in cui hanno trascorso il letargo,  pertanto in questi giorni sto  sistemando e facendo manutenzione ai loro recinti per ora ancora “deserti” .  Gli animali si fanno vedere nelle ore centrali della giornata, restano immobili   sotto i raggi del sole e  a metà pomeriggio spariscono nuovamente.  Io per il momento  ho lasciato  tutto intatto anche perché potrebbero ancora  verificarsi bruschi caldi di temperature assai pericolosi, i rifugi sono sempre pieni di foglie e paglia e con un riparo sopra per evitare eventuali allagamenti in caso di piogge forti.  Quest’anno quasi tutte le mie tartarughe hanno effettuato il letargo all’aperto, a parte alcune di loro, sistemate (come gli altri anni ) nei cassoni con  terra e paglia posti nella casetta di legno,  la gran parte degli esemplari adulti o sub-adulti   si sono ibernati/interrati nei rifugi  all’aperto  opportunamente riempiti di paglia e foglie secche. Ora non resta che attendere le prossime settimane  per vederle piano piano risvegliarsi e  ripopolare i loro recinti. Nel frattempo nel laghetto  già da un paio di giorni si intravedono  uan delle due Trachemys  e svariati pesci rossi.

 

 

28 Aprile 2016 

Mentre la temperatura comincia ad alzarsi e le giornate ad allungarsi sempre più,  all’interno dell’allevamento tutto procede  tranquillamente,  vi sono alcuni recinti grandi  in cui sono sistemati  gruppetti di quattro femmine ed un maschio,  recinti piccoli coperti da una rete in plastica in cui vi sono le baby  degli scorsi anni e un recinto abbastanza grande  in  cui ho sistemato tutte le sub-adulte Testudo hermanni boettgeri.   Quest’anno   i recinti  sono  stati lasciati decisamente “wild”  sicuramente meno  belli dal punto di vista estetico  ma  penso  molto   piu’ confortevoli per  gli animali  che in questo modo hanno veramente la possibilità di mimetizzarsi e sentirsi  piu’ nascosti e protetti.  la speranza è che  vadano a buon fine gli accoppiamenti  in attesa che posi  suddivida le femmine in recinti piu’ piccoli  per  poter controllare e  recuperare le uova che deporranno. 

 

 

8 Maggio 2016 

Il caldo è arrivato e con il caldo anche le  prime uova  delle testuggini.  Quest’anno in anticipo rispetto al solito, infatti  siamo ancora  nel mese di maggio e gia’ cinque femmine hanno  effettuato la loro prima deposizione. Se  tutto dovesse procedere al meglio  poi dovrebbe essercene almeno una seconda  dopo circa una ventina di giorni.   Come sempre le uova  che ho trovato  sono state messe in incubatrice sempre facendo attenzione a non girarle rispetto a come le ho trovate nel terreno e dopo aver fatto un segno con una matita  sulla parte superiore dell’uovo, nell’incubatrice sono sistemate dentro a delle normali vaschette con  alcuni cm di vermiculite.  Come tutti gli anni  riuscire ad accorgersi e quindi a  “spiarle”  mentre effettuano il  gran lavoro di scavo, deposizione e chiusura del nido  è sempre una esperienza  molto emozionante ovviamente  faccio  di tutto  per non disturbarle  e cerco di fare in modo che non si accorgano di essere osservate sia per evitare che abbandonino il nido e anche  proprio per non disturbarle in un momento  per loro molto particolare. Ora non resta che aspettare ..altre uova e  tra un paio i mesi  finalmente le schiuse.

 

30 Agosto 2016  

Anche per quest’anno si è ormai conclusa la stagione  delle schiuse e delle nascite, il bilancio è abbastanza positivo,   abbiamo  avuto riproduzioni di Testudo hermanni hermanni , testudo boettgeri , e di testudo  hercegovinensis. Le piccole  che alla nascita  sono sempre sui 12/14  grammi  sono gia’ fuori nel piccolo recinto coperto da una rete a maglie piccole. Sembrano  in buona forma  e ovviamente  la maggior parte del tempo la passano interrate oppure   nei loro ripari, ad eccezione della tarda mattina quando escono e mangiano voracemente tarassaco, radicchio, fiori e foglie di hibiscus. Nel 2016 nessuna femmina  ha effettuato  una terza deposizione (a meno che io non me la sia persa ed in tal caso spero di ritrovare qualche piccolo che vaga per i recinti) e già ora  tra  i piccoli delle due differenti nidiate vi è una notevole differenza di  dimensioni e di peso.  Per le adulte  questo è un periodo di calma, sempre  al riparo dal forte caldo escluso  le ore del mattino e  del tardo pomeriggio  quando escono per cibarsi,   sono per il momento separate  dai maschi con i quali le rimetterò   per un paio di settimane nel mese di settembre  per eventuali accoppiamenti  utili  alla prossima stagione di deposizione. 

 

 

12 Marzo 2017   

Cominciano da alcuni giorni i risvegli, dopo un inverno  decisamente non freddo, non piovoso e senza neve  alcune delle femmine adulte iniziano a farsi vedere nelle ore piu’ calde della giornata. Nell’ultima settimana hanno fatto capolino anche alcune (poche) piccole e sub adulte, naturalmente solo nelle prime ore del pomeriggio per poi sparire  di nuovo  fino al giorno dopo. Per ora  le uniche che hanno iniziato ad idratarsi e a nutrirsi  sono solo le femmine adulte.  Visto l’arrivo del cane quest’anno tutta la zona dell’allevamento è stata messa in sicurezza   con una recinzione   metallica altra un metro e cinquanta. Le temperature stanno aumentando pertanto mi aspetto nei prossimi giorni  nuovi risvegli  fino alla normale ripresa delle attività  dentro ai recinti. 

 

18 Giugno  2017 

In questo periodo  caratterizzato  da un clima particolarmente caldo e siccitoso stanno  procedendo ormai da un  mese le deposizioni delle femmine, in questi giorni  stanno effettuando quasi tutte la seconda deposizione.  Le femmine sono  separate e negli  appositi recinti. L’incubatrice si sta piano piano riempiendo  ed è quindi iniziata l’attesa per le eventuali schiuse.  Io continuo a monitorare il peso degli animali ed è proprio questo il momento in cui vi sono i maggiori aumenti di peso anche delle piccole e delle subadulte, in effetti  ora sono molto voraci  e  particolarmente attive  un po’ tutte, anche nei recinti piu’ grandi  sono ormai riuscite a  mangiare tutte quelle erbe   che a loro sono particolarmente gradite non vi è infatti piu’ traccia di tarassaco, malva, trifoglio , piantaggine  e per questo motivo  metto a loro disposizione quelle  che trovo   fuori dai recinti oltre ad ortiche, radicchio, foglie di gelso, foglie di vite, foglie e fiori i ibisco tutto cibo che  gradiscono parecchio. Verso la meta’ del mese di luglio dovrebbero cessare  la deposizione di uova  quindi potro’  finalmente rimuovere le divisorie e lasciarle tutte assieme  nel recinto grande. 

 

30 Luglio  2017

Come sempre  durante questi mesi vi sono stati  accoppiamenti, deposizioni,  tartarughe femmine divise in vari recinti per poter individurare il luogo in cui hanno deposto le uova. Naturalemnte sono attive entrambe le incubatrici e  vi è gia' stato un buon numero di nascite.  Nei recinti ora  è tutto abbastanza rallentato , il caldo è molto  forte e la siccità fa si che non vi sia un gran crescere di erba, per questo motivo  io  continuo ad integrare con radicchi,  ortiche , ibisco e fiori vari  per sopperire a questo momento molto siccitoso.  Con il caldo  molte tarta si estivano pertanto per giorni interi non le vedo.    

 

30 Ottobre 2017

Bene cominciano ad abbassarsi  le temperature, le attivida diminuiscono , le tarta sono gia' quasi pronte al letargo ..anzi un paio si sono proprio gia' interrate, io ho aggiunto paglia e foglie a cumuli nei loro rifugi ,  nel primo pomeriggio spariscono tutte la sotto   per poi ricomparire  nelle due tre ore piu' calde del giorno successivo , non le vedo piu' mangiare   ma solo fare qualche  bagno di sole , ferme immobili ad assorbire quanto piu' sole riescono in quelle poche ore.   I recinit sono  molti wild, sembrnao abbandonati , erba un po lunga , secca, molte foglie  sembrano deserti   non è bellissimo da vedere ma è il loro ciclo naturale,  penso che entro un mesetto dovrebbero sparire tutte le tartarughe  e a quel punto magari faro'un po di pulizia nel recinto   in attesa dell'inverno e si spera (della neve) .

 

04 Febbraio 2018

Tutto procede  tranquillamente con le tarta in letargo, ieri  una leggera spruzzata di neve ha ricoperto i rifugi  ed i cumuli sotto ai quali si spera stiano effettuando un tranquillo letargo. Le temperature si sono leggermente abbssate e questo è sicuramente positivo visto che nei giorni scorsi sembrava  vi fosse un anticipo di primavera che non sarebbe assolutamente  positivo per   il normale proseguimento del letargo.  Ancora almento  un mese si dovra' attendere prima di poter  avere i primi risvegli.

 

 

 

 

 

 

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